| Anno | |
|---|---|
| Tipologia | |
| Denominazione | |
| Grado Alcolico | 14.00% |
| Litri | 0,75l |
| Vitigno | Merlot |
| Paese | |
| Regione | |
| Caratteristiche Organolettiche | Rubino fitto e scintillante. Il profumo intreccia mora e mirtillo rosso a note di menta ed eucalipto, tocchi di pepe nero, cacao e legni nobili che ampliano il bouquet. Il sorso è denso e avvolgente, sostenuto da una fitta trama tannica perfettamente matura e da un cuore di frutto scuro e succoso, che si distende in un finale lungo, saporito e leggermente balsamico. |
| Abbinamenti | A tavola trova il suo terreno naturale accanto a cosciotto di agnello brasato, carni rosse alla brace, selvaggina nobile, funghi porcini e formaggi alpini stagionati, ma sa impreziosire anche una semplice polenta con fonduta di montagna e tartufo. |
| Proprietà | Equilibrato |
| Scala complessità | Complesso |
| Allergeni | Contiene solfiti |
| Provenienza | Kelleri Cantina Terlan – Terlano – Italia |
Terlan – Merlot Riserva Siebeneich ’23
€28,00
In Alto Adige, a Terlano, la cantina sociale fondata nel 1893 coltiva i suoi vigneti su terrazze soleggiate incastonate nelle rocce porfiriche rosse della Val d’Adige centrale. I suoli sabbioso limosi, ricchi di quarzo e poveri di carbonati, drenano rapidamente l’acqua e impongono rese naturalmente contenute, favorendo una maturazione lenta e completa. Il microclima, protetto dalle Alpi e aperto alle brezze mediterranee, con forti escursioni termiche e oltre duemila ore di sole all’anno, scolpisce vini dalla tensione salina e dalla sorprendente capacità di invecchiamento. In questo paesaggio di fuoco e pietra ogni vitigno trova una voce precisa, capace di trasformare la mineralità del porfido in pura eleganza nel bicchiere.
Siebeneich è il volto più aristocratico del Merlot di Terlan, proveniente dalle calde pendici argillose esposte a sud e sud ovest attorno al villaggio omonimo, nel cuore della DOC Alto Adige Terlano. Merlot in purezza, le uve vengono raccolte e selezionate a mano, diraspate e avviate a una lenta fermentazione sulle bucce in acciaio con delicata movimentazione del cappello, prima della malolattica e di un affinamento di 12 mesi in legno, suddiviso tra grandi botti e barrique, di cui una parte nuove, per cesellare struttura e complessità. Nel calice brilla di un rubino fitto e scintillante; il profumo intreccia mora e mirtillo rosso a note di menta ed eucalipto, con tocchi di pepe nero, cacao e legni nobili che ampliano il bouquet. Il sorso è denso e avvolgente, sostenuto da una fitta trama tannica perfettamente matura e da un cuore di frutto scuro e succoso, che si distende in un finale lungo, saporito e leggermente balsamico. A tavola trova il suo terreno naturale accanto a cosciotto di agnello brasato, carni rosse alla brace, selvaggina nobile, funghi porcini e formaggi alpini stagionati, ma sa impreziosire anche una semplice polenta con fonduta di montagna e tartufo.
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