| Anno | |
|---|---|
| Tipologia | |
| Denominazione | |
| Grado Alcolico | 14.00% |
| Litri | 0,75l |
| Vitigno | Sangiovese |
| Paese | |
| Regione | |
| Caratteristiche Organolettiche | Rubino intenso e luminoso con riflessi granato. Il profilo olfattivo è nitido e profondo: ciliegia, amarena, melagrana, violetta, scorza di arancia sanguinella, cenni di tabacco dolce, su erbe mediterranee e sottobosco. Al palato è succoso e verticale, con acidità vibrante, tannino finemente cesellato e una progressione tesa, sapida, che allunga il sorso su ritorni di frutto rosso, spezie e ferro. |
| Abbinamenti | Perfetto con bistecca alla fiorentina, arrosti di cinta senese, peposo all’imprunetina, pappardelle al ragù di lepre o una selezione di pecorini toscani di media stagionatura, invita a tavola con eleganza senza rinunciare al carattere autentico del Sangiovese di Gaiole. |
| Proprietà | Morbido |
| Scala complessità | Complesso |
| Allergeni | Contiene solfiti |
| Provenienza | Fattoria San Giusto a Rentennano – Gaiole in Chianti (SI) |
San Giusto a Rentennano – Chianti Classico ’22
€22,00
Nel cuore di Gaiole in Chianti, sul versante più meridionale del Chianti Classico, San Giusto a Rentennano nasce tra le antiche mura di un monastero cistercense trasformato in fortezza, oggi elegante fattoria a conduzione familiare e certificata biologica. Suoli tufacei, sabbioso argillosi e calcarei, con presenza di galestro e arenaria, in un microclima segnato da forti escursioni termiche che scolpiscono vini di energia e profondità.
Il Chianti Classico della casa è ottenuto da Sangiovese per il 95% e Canaiolo per il 5%, raccolti a mano a piena maturazione. La fermentazione avviene in vasche di cemento vetrificato e acciaio inox per circa due settimane, con frequenti rimontaggi e follature; segue la fermentazione malolattica favorita dal controllo delle temperature, undici mesi in botti e tonneaux di rovere, prima di un ulteriore affinamento in vetro.
Nel calice si presenta di un rubino intenso e luminoso, solcato da riflessi granato sul bordo. Il profilo olfattivo è nitido e profondo, giocato su ciliegia, amarena, melagrana, violetta, scorza di arancia sanguinella, cenni di tè nero e tabacco dolce, su un sottofondo di terra umida, erbe mediterranee e pietra focaia. Al palato è succoso e verticale, con acidità vibrante, tannino finemente cesellato e una progressione tesa, sapida, che allunga il sorso su ritorni di frutto rosso, spezie e ferro. Perfetto con bistecca alla fiorentina, arrosti di cinta senese, peposo all’imprunetina, pappardelle al ragù di lepre o una selezione di pecorini toscani di media stagionatura, invita a tavola con eleganza senza rinunciare al carattere autentico del Sangiovese di Gaiole.
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